OLTRE IL VESUVIO
Italia,
2009-05-20
I presidi scrivono ai genitori: ridotti ad elemosinare carta igienica e fotocopie
Lettera-denuncia di centinaia di capi d’istituto del Lazio alle famiglie per la “scarsa informazione sulle reali condizioni della scuola italiana”. da www.latecnicadellascuola.it
| I presidi scrivono ai genitori: ridotti ad elemosinare carta igienica e fotocopie | ||
| di Alessandro Giuliani | ||
Lettera-denuncia di centinaia di capi d’istituto del Lazio alle famiglie per la “scarsa
informazione sulle reali condizioni della scuola italiana”. Ad oggi non
hanno avuto neanche un euro per il funzionamento quotidiano delle
scuole. Presto si rivolgeranno ai cinque Prefetti del Lazio. |
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“Scuole
costrette ad elemosinare persino la carta igienica e le fotocopie.
Alunni che restano senza docente per un gran numero di ore. Aule chiese
perché inagibili e progressivo aumento del rischio incidenti”. E’
questa la fotografia della scuola pubblica scattata da centinaia di
dirigenti scolastici del Lazio ed inviata il 15 maggio ai genitori
degli alunni delle loro scuole attraverso una lettera-denuncia.
Nella lettera i capi d’istituto, facenti capo all'Associazione Scuole
Autonome del Lazio (Asal), spiegano che in queste condizioni è
diventato impossibile “garantire il diritto allo studio e, nello stesso
tempo, il contenimento della spesa”.
Secondo i presidi il problema non
però solo quello dei finanziamenti, ma abbraccia anche la "scarsa
informazione sulle reali condizioni della scuola italiana da parte
della società civile, che fa sì che si investa poco e male
nell'istruzione e nella formazione". Per questo hanno scritto di loro
pugno alle famiglie. E presto la denuncia si estenderà ai cinque
Prefetti del Lazio.
Nella lettera i dirigenti spiegano
di essere stati costretti a scrivere nero su bianco quale è la
situazione "per rendere pubblica la grave emergenza finanziaria in cui
si trovano le scuole. Abbiamo pensato di informare direttamente i
nostri utenti – spiegano con un linguaggio eccessivamente formale ma
comunque efficace – riassumendo le cause e le conseguenze di questa
emergenza”.
I dirigenti, ribadendo le lamentele
analoghe dei colleghi della Flc-Cgil che lo scorso mese di aprile si
sono incatenati davanti al Miur, spiegano che a tutt’oggi, ad anno
scolastico praticamente al capolinea, non hanno “avuto neanche un euro
per il funzionamento quotidiano delle scuole”.
Come se non bastasse, “dal corrente
anno i fondi per pagare le supplenze sono stati ridotti del 40%; non
abbiamo i soldi per pagare le visite fiscali e i corsi di recupero che
sono obbligatori”. Inoltre, ricordano, il debito dello Stato nei
confronti degli istituti statali, pari a “circa un miliardo di euro per
spese legittimamente affrontate negli anni passati”. Ricordano poi,
sempre alle famiglie, che circa il 52% degli edifici scolastici non ha
le certificazioni relative alla sicurezza e le aule sono quasi tutte
sovraffollate. Una situazione alla quale si aggiungono noti i tagli al
personale docente e Ata previsti dal Miur, "nonostante l'aumento degli
alunni iscritti".
Intanto incombono le esigenze
pratiche per finire l’anno scolastico, come la stampa delle tesine, i
debiti da sanare e gli esami finali sa svolgere: come si potrà
realizzare tutto ciò in un quadro così avvilente come quello descritto
dai presidi nella lettera? Il Miur farebbe bene a fornire il prima
possibile risposte certe ed aiuti concreti. Le meritano i dirigenti, i
docenti, i lavoratori della scuola. Ma soprattutto gli studenti.
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| 20/05/2009 |
Lettera-denuncia di centinaia di capi d’istituto del Lazio alle famiglie per la “scarsa
informazione sulle reali condizioni della scuola italiana”. Ad oggi non
hanno avuto neanche un euro per il funzionamento quotidiano delle
scuole. Presto si rivolgeranno ai cinque Prefetti del Lazio.
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