SOTTO IL VESUVIO
Pagani (SA),
2011-01-10
Dillo al Mattino/ Cara ministra Gelmini nelle scuole contributi volontari o tassazione forzosa a nero?
Esposto-Denuncia sulla forma di ”tassazione in nero e forzosa” sui contributi cosiddetti “volontari” a cui le famiglie sono “costrette” in forma consolidata ormai da anni per sopperire a mancanze della scuola pubblica.
E pc
Alla procura della repubblica di Nocera Inferiore
Al provveditorato degli studi di Salerno
Alla direzione del 1°circolo didattico Di Pagani
Agli organi di Informazione
Oggetto: Esposto-Denuncia sulla forma di ”tassazione in nero e forzosa” sui contributi cosiddetti “volontari” a cui le famiglie sono “costrette” in forma consolidata ormai da anni per sopperire a mancanze della scuola pubblica.
Signora Ministro,
chi le scrive è un genitore che ormai da qualche anno assiste ad una consuetudine che qui nell’agro Nocerino Sarnese è diventata prassi consolidata,sempre male accettata dai genitori, ed in verità sembrerebbe che nel sud Italia in generale, si insinua sempre di più nell’affievolimento del senso dello Stato da parte dei cittadini.
Ebbene giusto per un preambolo necessario all’illustrazione della vicenda; dopo aver seguito le vicende dei tagli della scuola pubblica ormai passati agli atti e delle sue considerazioni nelle quali, giustamente a mio modo di vedere, veniva evidenziato che solo il 3% del budget veniva destinato alle infrastrutture necessarie al funzionamento della scuola stessa, e per il resto tutto se ne andava in stipendi, che diciamolo pure, al Sud servono ormai da anni più a produrre occupazione con spesa pubblica improduttiva (considerazione personale) che servizi per il cittadino e che forse in qualche caso anche nel suo ministero era evidente.
Detto questo appare evidente che queste strategie di spesa nazionali devono avere poi una qualche ripercussione pratica a livello locale, altrimenti la sua opera che considero meritoria sulla carta diventerebbe un mero taglio lineare associabile più ad una linea forzosa dettata dal Tesoro per fare soldi che da una razionalizzazione ripeto legittima da parte del suo dicastero.
Venendo all’oggetto di cui sopra…come si suol dire, cioè alla pancia della gente caro ministro lei deve sapere che a Pagani (SA), ma più in generale nella Provincia di Salerno ed allargando lo scenario al Sud in generale, ogni anno puntualmente viene “sollecitata” ai male informati genitori una richiesta contributiva in denaro e nell’acquisto diretto di beni che dovrebbero far parte del materiale didattico della scuola, con la dicitura un po’ fuorviante contributo….entro e non oltre un termine perentorio.
In cosa consiste questa richiesta, per esempio per l’anno in corso sono stati richiesti con la formula ambigua che le ho pocanzi accennato a tranche prima 5 euro poi altri 5 per un assicurazione, dopo poco abbiamo, faccia attenzione, nella sola classe di mio figlio (2ª classe sez G scuola elementare- plesso “Gianni Rodari” Pagani -SA), raccolto circa 60 euro per acquistare gesso, cartoni bristol tempera, colori a vetro, colla, nastri adesivi, carta igienica (questa fornita dalla maestra) per i bambini ed altro materiale didattico.
Ancor più grave ci si lamenta e si richiede spesso altro denaro per l’acquisto di materiale igienico sanitario e detersivi per pulire l’istituto.
La collaborazione delle maestre e dei genitori in questa organizzazione le testimonio è encomiabile, aggiungo che essi stessi sono a loro volta ”tassati in nero” per i loro figli in altre realtà.
Dunque ora posto che le strategie di spesa nazionale non trovano riscontro nella realtà quotidiana del funzionamento della nostra scuola pubblica,e facendo un calcolo basato aimè sull’esperienza personale, lei deve saper che una famiglia con tre bambini scolarizzati tra elementari è medie si va incontro ad una “tassazione in nero” di minimo circa 90 euro annui fino ai 110 medi dipende da chi gestisce questi contributi .
La definisco, nel paese dei redditi in nero, tassazione in nero perché è una vera e propria tassa che grava sulle famiglie (alle scuole medie hanno chiesto 15 euro senza tante spiegazioni) e forzosa come all’oggetto perché riguarda i rudimenti di lavoro dei nostri figli, lei ce li vedrebbe i suoi figli alle lezioni senza gesso o carta igienica?
E dunque ineludibile.
In questa consolidata prassi la cosa più grave è l’annientamento del senso dello Stato nella cittadinanza che in una scuola pubblica sottoposta ad una riforma fresca di mesi deve “contribuire” per sopperire ad elementi basilari della gestione di una scuola, vede ministro qui nel paese dove Marchionne è arrivato tardi con la ”riforma dei contratti di lavoro”, perché nella realtà il sud li ha già riformati al ribasso da un bel po’, 100 euro di tasse aggiuntive fanno la differenza, e la consapevolezza che ci sia una realtà televisiva dei governanti di turno enormemente diversa dalla realtà di tutti i giorni porta a pensare che nella competizione futura che attende i nostri figli non solo non ci sono computer e strumenti didattici all’avanguardia per lanciarli nella sfida del villaggio globale, ma neanche il gesso e la carta igienica!
Ora posto che queste partite di bilancio sono ineliminabili per il funzionamento della scuola pubblica a me pare evidente che qualcuno nei vari passaggi le abbia stornate per fare altro o che peggio non siano mai arrivate (e credetemi questo è sentimento comune nella cittadinanza), e da qui come cittadino pongo all’attenzione degli organi giudiziari la vicenda per fare chiarezza sul fatto che ogni anno ci sia bisogno della colletta forzosa ed in nero (perché neanche scaricabile con una ricevuta da un 740 per esempio come sarebbe auspicabile se proprio uno deve contribuire) per sopperire alle mancanze di una scuola pubblica fresca di riforma.
Caro Ministro mi corre l’obbligo di informarla per quel poco che conta, che il sottoscritto è il segretario cittadino del Partito Democratico a Pagani, fresco di nomina, questo però le assicuro non aggiunge ne toglie niente alla mio esposto che tra l’altro mi riservavo di evidenziare già da tempo,ed ha comunque un riscontro generale ed immediato.
Come le ho annunciato all’inizio di questa mia lettera sulle distorsioni del sistema Pubblico al Sud son d’accordo con la sua visione, e penso che per gli anni a venire lo Stato dovrà giustamente raccogliere le risorse sempre più magre da un Pil sempre più piccolo per destinarle a servizi essenziali per la crescita della cittadinanza e del sistema Paese, con un insieme di riforme che si rende sempre più necessario, ma gentilissima ministro Gelmini la vicenda da me descritta, ed ormai consolidata sul territorio, non va in questa direzione, anzi mostra ancora una volta la distorsione del sistema delle risorse dello Stato, e la distanza dalla realtà mediatica e quella reale.
Ora penso come cittadino e Papà che un intervento risolutivo e chiarificatore da parte sua e degli organi giudiziari citati non tarderà ad arrivare, nel salutarla con il massimo rispetto e deferenza per la sua Persona ed il suo compito che so bene non essere facile soprattutto in epoca di scarsità di risorse, mi consenta un suggerimento nel mio piccolissimo impegno politico: ”se è una questione di soldi ne prenda un po’ dal generoso fondo per la scuola privata che so di ben 250 milioni di euro se non erro!”
Le porgo i miei più sinceri auguri e distinti saluti
Pagani, 8 gennaio 2011
Lettera firmata
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=133848&sez=SCUOLA