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Sintesi dell'assemblea di insegnanti - studenti - genitori

by mauro farina — last modified 2009-02-08 13:08

napoli, palazzo Giusso, 12 novembre 2008

Provo a fare una sintesi dell’assemblea di ieri all’Orientale:

Come molti di noi avevamo previsto la partecipazione si è ridotta

numericamente (circa un’ottantina di persone, una ventina di scuole, Università

Orientale, Federico II, precari/e disoccupati/ e). Nel complesso mi pare che si

sia lavorato in modo abbastanza produttivo.

Si è notato un forte ridimensionamento soprattutto nella presenza degli

studenti.

La discussione ha preso il via da una sintesi di quanto emerso sia nella

scorsa assemblea del giorno 5 novembre alla sala Gemito (aggregata intorno ad

una convocazione promossa da tre scuole del centro storico) che in quella del

giorno prima allo SKA (aggregatasi a partire da una iniziativa fatta nei giorni

precedenti dal Liceo Pansini del Vomero).

Unanime consenso è stato ribadito in primo luogo circa la necessità di puntare

al BLOCCO totale di questa pseudo-riforma.

Tutti d’accordo inoltre nella necessità di attrezzarsi per sostenere “tempi

lunghi” di mobilitazione e nella necessità di ampliare il fronte di lotta.

Obiettivo esplicito che ci si propone è quello di “fare rete” riuscendo a

tenere insieme i diversi segmenti dalla scuola primaria all’Università facendo

contemporaneamente in modo da valorizzare le peculiarità di ciascuno di essi

con opportune articolazioni delle forme di lotta. Appare inoltre indispensabile

ampliare il coinvolgimento di altre componenti, quali i genitori, (presenti

ancora in modo limitato), nonché di fare “fronte comune” con gli altri servizi

e beni comuni minacciati, insieme all’Istruzione Pubblica, dai processi di

privatizzazione.

A questo proposito si è proposto di continuare nelle iniziative di lezioni in

piazza scegliendo luoghi simbolici quali ASL, Ospedali, Stazioni di

metropolitane, fabbriche ecc. in modo da rendere visibile “l’incontro” tra

mondo dell’istruzione e queste realtà.

Si è preso atto del fatto che in molte scuole secondarie in quest’ultima

settimana sono state interrotte le occupazioni, in diverse di esse tuttavia si

sono avviate o si stanno avviando esperienze di co-gestione in cui la didattica

curricolare è stata affiancata da attività alternative. A questo proposito è

stata ipotizzata la possibilità di riuscire a formulare un calendario di

iniziative (sia interne che esterne alle scuole) da rendere pubblico e/o

condiviso.

Necessaria inoltre l’opportunità di arrivare alla condivisione di scadenze ed

iniziative di lotta comuni cercando di evitare nei limiti del possibile

accavallamenti e sovrapposizioni.

Si è convenuto sulla necessità di arrivare ad organizzare una manifestazione

regionale in orario pomeridiano per consentire la partecipazione di tutte le

componenti del movimento dalla materna all’università. Tale manifestazione non

potrà essere svolta nella data del 29 novembre, secondo quanto proposto da

alcune altre realtà territoriali a livello nazionale, vista la partecipazione

di varie componenti del movimento ed in particolar modo degli studenti

universitari alla manifestazione nazionale per la Palestina precedentemente

fissata per quella data a Roma.

E’ stato messo in evidenza come lo smantellamento del sistema pubblico e le

conseguenti privatizzazioni consentono l’apertura di spazi per una gestione

clientelare dei fondi pubblici, che tutto ciò è stato facilitato a partire

dalla riforma del titolo V° della costituzione, passando per la legge

Bassanini. Contro questa prospettiva si rende necessario riportare al centro

dell’attenzione anche l’opposizione al ddl Aprea che porta a compimento il

disegno di privatizzazione della scuola pubblica con la trasformazione delle

scuole in fondazioni.

E’ stata rilanciata con forza inoltre l’esigenza di dare maggiore visibilità

in questa fase alle componenti più deboli del personale della scuola costituite

da precari e precarie che già da questo anno scolastico con l’applicazione

della finanziaria del governo Prodi, si sono trovati/e senza incarichi in gran

numero soprattutto in Campania e nelle regioni meridionali.

Per i prossimi giorni l’assemblea si è data le seguenti scadenze:

- adesione alla manifestazione nazionale studentesca del 14 novembre a Roma;

- partecipazione alle assemblee nazionali di movimento previste per i giorni

15 e 16 novembre a Roma;

- nuovo appuntamento assembleare per il giorno 18 novembre prossimo alle ore

16,30 all’Orientale per organizzare le prossime iniziative;

- organizzazione per il giorno 20 novembre presso alcune scuole elementari tra

cui certamente il 28° C.D. di Napoli lezioni laboratorio pubbliche in cui

mostrare le attività svolte dalle scuole che non saranno più possibili con l’

attivazione del dl 137;

- organizzazione di una manifestazione- fiaccolata in orario pomeridiano che

veda il coinvolgimento di tutte le componenti dalla materna all’università

presumibilmente per il giorno 26 novembre a Napoli.

 

Saluti e a presto, Mauro Farina

Napoli, 13/11/2008