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Sintesi dell'assemblea di insegnanti - studenti - genitori

by barbara pianta lopis last modified 2009-02-08 13:10

Assemblea del 4/11/2008 allo SKA di Napoli

Assemblea insegnanti - studenti - genitori  04/11/08    Napoli

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Erano presenti circa 60 persone, provenienti da 26 scuole, dall' università e dal precariato della scuola attualmente in disoccupazione.

Considerando il limitato tempo a disposizioni e l'occasione offerta dalla convocazione di un' altra assemblea per la data del 05/11/2008, effettuata da tre scuole del centro storico,  si è convenuto preliminarmente che i lavori proseguissero il giorno seguente in detta assemblea, dando la priorità a proposte di tipo operativo.

In coda alla riunione, si è reputato opportuno sintetizzare quanto ampiamente condiviso dai presenti, e cioè:

 1) l'attuale attacco all'istruzione non è legato solo a motivi strettamente economici, ma fa parte di un disegno politico-sociale più ampio, in cui vengono coinvolti altri beni e diritti comuni primari, quali ad esempio salute, acqua, lavoro; in aggiunta il problema della precarizzazione non riguarda esclusivamente chi già oggi vive tale condizione, in quanto TUTTO il lavoro (nello specifico, legato all'istruzione) tenderebbe a precarizzarsi sempre di più.

2)anche in considerazione

-delle politiche esplicitamente portate avanti in questi anni da governi di diverso colore,

- di quanto affermato anche in questi giorni dal cosiddetto "ministro del governo ombra" di "opposizione e

-dalla latitanza, quando non la collaborazione esplicita a tali politiche,  riscontrata in questi anni da parte dei sindacati maggioritari,

la possibilità di un cambiamento della tendenza alla privatizzazione dei beni comuni essenziali ed alla precarizzazione risiede solo nelle capacità di movimento.

3) Di conseguenza, l'obiettivo da perseguire è e resta IL RITIRO TOTALE di tutti i provvedimenti, già approvati oe/o in corso di discussione, relativi alla scuola ed all' università.

4) Bisogna coltivare e difendere l' unitarietà del fronte di movimento che si è creato e che si sta sviluppando, dalle scuole dell'infanzia fino all'università , attraverso le differenti componenti lavorative (insegnanti, personale ausiliario, precario e non), gli studenti, i genitori.

 5) E' necessario allargare il più possibile tale fronte alla cittadinanza tutta, creando e rinforzando il coordinamento  con gli altri movimenti di difesa dei beni comuni.

6) Il lavoro di opposizione sarà estremamente lungo e complesso: è quindi necessario attrezzarsi per mantenere vive le energie ed elaborare di volta in volta strategie adeguate.

7) Da quanto sopra, scaturisce la necessità di strutturare una rete stabile di collegamenti sia interni al mondo dell'istruzione (scuole ed università), sia con gli altri ambiti (sanità, lavoro), a livello locale e nazionale, in un'ottica di unità e coordinamento di movimento.

Risultano condivise le seguenti proposte di azione a breve termine:

- Il 20 novembre, al pomeriggio, effettuare nei singoli territori o presso singole scuole lezioni-laboratorio pubbliche, aperte ai genitori, allo scopo di far capire cosa e quanto si perderebbe con l'avvento del maestro unico, con la perdita (dove presente) del tempo pieno, con la riduzione generale del tempo-scuola e delle risorse.

- Incontri-lezioni-laboratori didattici FUORI dalle scuole, ma in orario curricolare, previa autorizzazione dei genitori, e con il loro stesso coinvolgimento, per arrivare ad un' informazione "forte": si tratterebbe di un'attività da deliberare in sincrono fra varie scuole, che consentirebbe forme di visibilità e di informazione all'esterno, coordinate tra differenti scuole e con l'università..

Proposte-punti di discussione su cui si è sentito il bisogno di maggior tempo di discussione:

-Possibile blocco di TUTTE le attività aggiuntive (viaggi e visite d'istruzione, funzioni strumentali, collaborazioni varie, ecc.ecc.)

- Possibili rapporti e/o coinvolgimenti con enti locali.

- Possibile intervento negli "Stati generali" , di prossimo svolgimento.