SOTTO IL VESUVIO
napoli,
2008-08-07
Tagli al sostegno: meno 421 posti a Salerno
da http://www.ilmattino.it/mattino/view.php?data=20080806&ediz=SALERNO&npag=36&file=RER.xml&type=STANDARD 06/08/2008
Tagli ai precari di sostegno, persi 71 posti
ERMINIA
PELLECCHIA Ancora tagli alla scuola pubblica che vanno a gravare in
particolare sul sostegno agli alunni disabili. È il campanello
d’allarme che lancia il Cobas Scuola. Ad essere penalizzato, secondo
Teresa Vicidomini, sarà proprio il territorio salernitano che, alla
luce della circolare pubblicata dall’Ufficio scolastico provinciale sul
suo sito il 31 luglio scorso, perderà ulteriori 71 posti per tutti gli
ordini di scuola. In parole povere, sui tremila tagli previsti in
Campania circa 421 (si sommano ai 350 dello scorso anno)
riguarderebbero la provincia di Salerno. «Pensavamo, nella nostra
provincia, di aver raggiunto il fondo lo scorso anno scolastico -
avverte la responsabile Cobas della provincia di Salerno - ma a quanto
pare il governo Berlusconi ed i suoi burocrati a livello locale hanno
tutta l’intenzione di precipitarci negli inferi. I tagli previsti
andranno a pesare su una situazione già tragica sia dal punto di vista
lavorativo per i docenti precari che del diritto allo studio degli
alunni disabili». La tendenza governativa, sottolinea la sindacalista,
è di smantellare la scuola pubblica. «Con gli otto miliardi di euro in
meno, vedi il decreto 112, saranno fuori in tutta Italia oltre
centocinquantamila precari - dice Teresa Vicidomini - da calcoli fatti,
anche se al momento approssimativi, qui da noi saranno circa mille di
cui il 50 per cento di sostegno. Il dirigente Iannuzzi ribadisce che il
rapporto tra docente di sostegno e alunno disabile resterà dell’1 a 2,
noi pensiamo che, considerate le prospettive, potrebbe addirittura
toccare l’1 a 5». Non vanno in vacanza i Cobas e già studiano un piano
di azione. Dal loro sito http://precarisalerno.forumup.it/ hanno dato
da ieri il via ad una mobilitazione che nelle prossime settimane,
annuncia il coordinatore Alessandro D’Auria, «assumerà le forme e la
radicalità che questa classe dirigente così arrogante e incivile si
merita». Il primo passo sarà quello dei presidi a fine agosto presso le
scuole polo (per intenderci quelle dove avverranno le nomine), la
convocazione di un’assemblea provinciale sempre a fine agosto e,
infine, l’assemblea nazionale il 26 e 27 settembre alla vigilia dello
sciopero generale proclamato il prossimo 17 ottobre. E come slogan per
la loro battaglia i Cobas sbandierano un antico proverbio orientale:
«Le formiche se si mettono insieme spostano un elefante». Non ci sta
alle accuse il dirigente scolastico Luca Iannuzzi. «Nella nostra
provincia - chiarisce - gli alunni disabili sono 3100 di contro a 1900
docenti di sostegno. È una polemica fuori luogo, giacchè, devo dire
purtroppo, assistiamo anche quest’anno ad un’ulteriore flessione degli
alunni, per cui non ci saranno tagli tali da creare problemi, se non
qualche eventuale sofferenza. D’altra parte non è la quantità che
conta, bensì la qualità dell’offerta formativa. Tutto sta ad utilizzare
nel miglior modo possibile le risorse per un’organizzazione della
scuola rivolta alla rivisitazione di un intero sistema che va
assolutamente cambiato se vogliamo raggiungere gli standard delle
scuole europee».