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La "via crucis" di Chiaiano e Marano

by presidio permanente contro la discarica di Chiaiano e Marano — last modified 2010-03-31 11:15

Appuntamento: venerdi 2 Aprile alle 17,00 a Piazza Matteotti ...una rappresentazione che ripercorrerà attraverso foto e materiale giornalistico le tappe più significative di questa lotta...

Dopo due anni di lotte sul territorio di Marano e Chiaiano, prima contro l’apertura della discarica, poi per la sua chiusura, il Presidio Permanente contro la discarica viene di nuovo attaccato da un’ondata repressiva che ferisce chi ha l’unica colpa di aver difeso la propria terra e la salute di tutti gli abitanti.
Cinque persone, infatti, sono state recentemente colpite da provvedimenti giudiziari per i fatti del 23 maggio 2008, giorno in cui tutti insieme abbiamo pacificamente manifestato il nostro dissenso ad un progetto che avrebbe (ed infatti ha) devastato il nostro territorio.
Come se non bastasse, i giovani a cui sono stati indirizzati i provvedimenti sono stati ripetutamente dipinti dalla stampa come delinquenti, comuni criminali.
Tutti noi che viviamo da due anni la comunità del Presidio Permanente sappiamo quanto questo sia falso, sappiamo che si tratta di giovani che stanno pagando per il solo fatto di aver detto no ad una discarica – quella sì criminale – che di fatto sta rendendo invivibile il nostro ambiente.
Siamo stanchi di questi continui attacchi!!! La vera via crucis è quella che stiamo vivendo a Chiaiano e Marano da quel maggio 2008!!!
Ogni giorno subiamo il fetore che proviene dalla discarica, che rende l’aria irrespirabile; ogni notte sopportiamo i compattatori che sfrecciano a velocità elevata facendo tremare (e lesionare) le nostre case; abbiamo scoperto e denunciato migliaia di tonnellate di amianto seppellite nella selva e nessuno ci ha mai spiegato come si intendeva eliminarlo; abbiamo denunciato l’inesattezza dei rilievi effettuati dall’ARPAC sull’idoneità della cava, inesattezza confermata dalle inchieste che hanno smascherato gli illeciti commessi dall’ARPAC stessa, ma ne abbiamo ricavato solo denunce ai nostri attivisti; abbiamo ripetutamente denunciato, con tanto di prove, la presenza di camion contenenti rifiuti tossici all’interno della discarica, e neanche in quel caso ci è stata data una spiegazione plausibile sulla loro provenienza e sulla loro destinazione futura...E ora, dopo tutto questo “calvario” lungo due anni, oltre a tenerci la discarica, dobbiamo anche subire procedimenti giudiziari che colpiscono i nostri giovani, come se fossero dei criminali?!
Non ne possiamo più di questa “croce” che ci trasciniamo addosso da due anni: noi abbiamo scelto di difendere l’ambiente e il territorio, beni comuni che nessuno dovrebbe toccare perché non appartengono a nessuno e sono di tutti!!!
Questa non ci sembra affatto una scelta criminale, ma piuttosto il tentativo di lasciare ai nostri (e anche ai vostri) figli un territorio in cui non rischino di ammalarsi per quello che respirano, mangiano, bevono…
Per raccontare la nostra “croce” e tutta la storia di persone che hanno dato vita ad una comunità vera, ad un presidio di democrazia dal basso su un territorio militarizzato, calpestato, violentato, vi invitiamo a partecipare alla “Via crucis di Chiaiano e Marano”, una rappresentazione che ripercorrerà attraverso foto e materiale giornalistico le tappe più significative di questa lotta, dimostrando che i reati di cui siamo accusati si chiamano difesa della salute e difesa dell’ambiente e del territorio.
L’appuntamento è per venerdi 2 Aprile alle 17,00 a Piazza Matteotti e si giungerà fino alla Questura centrale.

Presidio Permanente Contro la discarica di Chiaiano e Marano.