MOZIONI
2008-12-14
documento dei docenti del liceo Ginnasio Statale Vittorio Emanuele II di Napoli
Liceo Ginnasio Statale Vittorio Emanuele II - Napoli
I docenti sotto indicati, nelle assemblee del 28 e del 29 ottobre 2008, hanno redatto e approvato il seguente documento in merito alle” riforme” dell’attuale governo.
I Docenti del Liceo Classico Vittorio Emanuele II di Napoli esprimono il profondo dissenso nei confronti della politica scolastica del governo Berlusconi che vede la presenza e la diffusione del sistema scolastico pubblico assoggettate alla logica del mercato e seriamente minacciate da leggi e decreti approvati senza dibattito e senza un confronto pedagogico reale.
I docenti ritengono assolutamente inaccettabili le linee guida dell’azione di governo ed in particolare :
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lo smantellamento del modello pedagogico della scuola primaria
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la drastica riduzione del tempo scuola
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l’essenzializzazione dei curricoli, con il conseguente immiserimento dei percorsi formativi
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la revisione dei quadri orario delle discipline di insegnamento
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la riconversione accelerata dei docenti facenti parte delle classi di concorso in esubero
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il grave attacco all’occupazione con la sottrazione di preziose risorse professionali e con la prospettiva di un “ precariato a vita “ per i giovani insegnanti.
La Premessa dello Schema di piano programmatico del MIUR (legge 133/08), che sottolinea come sia indispensabile per i tempi che viviamo la qualità dell’istruzione, la centralità della scuola quale sede privilegiata di formazione integrale della persona, di crescita umana, civile e culturale delle giovani generazioni e fondamentale fattore di sviluppo della società nel suo complesso, è in piena contraddizione con le disposizioni contenute nell’articolato della stessa legge e con le misure più significative del decreto Gelmini (D.L. n. 137/08) .
Il nostro futuro dipende in larga misura dal modello di scuola che riusciremo a costruire: siamo convinti che la crescita del sistema paese sia strettamente connessa alla mobilitazione di energie intellettuali e morali e di risorse destinate al sistema scuola.
Riteniamo quindi che le scelte dei nostri governanti, novelli Procuste, improntate prevalentemente ad una logica di tagli, siano incompatibili con lo spirito di qualsiasi autentica riforma destinata alla scuola.
La scuola è infatti un luogo di confronto e di cultura. Pertanto, si è dell’avviso che tali interventi di governo sottintendano la volontà politica di impoverire la formazione dell’individuo e di condizionarne il potenziale critico.
Napoli, 28 e 29 ottobre 2008
C. Alì, A. Anatriello, A. Angeli, G. Aricò, P.F. Barone, D. Bronzino, E. Calamaro, L. Caso, M. Castaldi, G. Caterino, L. Cicala, D. Cortese, P. Cotticelli, I. Crispino, I. D’Episcopo, E. Di Guida, T. Di Matteo, V. Di Rosa, C. Di Tizio, C. Donatiello, G. Fornario, M.C. Gagliardi, G. Grosso, E. Iannella, A.M. Iaquinto, F. Innangi, M. R. Marino, L. Marrone, L. Mercuro, G. Molisso, M. Montella, R. Morra, O. Palma, A. Pasolini, M. Pescatore, M. Piedimonte, F. Rosiello, E. Santoro, P. Sarcinelli, C. Sepe, L. Smimmo, O. Valentino, A.M. Velardi.