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Il modulo per dichiarare la propria indisponibilità a collaborare all'esecuzione dei test INVALSI

by Red — last modified 2011-04-08 15:40

e l'atto di rimostranza in caso di ordine di servizio.

CONSIDERATO CHE

  • le ore curriculari previste dal calendario scolastico adottato dal Consiglio di Istituto sono dedicate a realizzare le attività didattiche e formative previste all’interno del POF che “è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro autonomia” (DPR 275/99, art. 3, comma 1); il POF del nostro istituto del 2010/11 non prevede alcuna attività riconducibile all’INVALSI, né per i docenti, né per gli studenti; quindi le famiglie non sono state informate in merito al momento dell’iscrizione;
  • la programmazione delle attività didattiche compete ai consigli di classe per quanto riguarda gli aspetti collegiali, ai dipartimenti disciplinari e ai docenti per quanto riguarda le singole discipline, nel rispetto della libertà di insegnamento garantita dall’art. 33 della Costituzione; a tale proposito né i Consigli di classe né i primi Collegi dei Docenti dell’anno scolastico 2010/11, ai quali spetta deliberare la programmazione didattica di tutto l’anno, hanno indicato alcuna priorità, né previsto alcuna attività riconducibile all’INVALSI; inoltre il Piano delle attività del 2010 – 11 non prevede prove di valutazione INVALSI;
  • “la valutazione, periodica e annuale, degli apprendimenti e del comportamento degli studenti del sistema educativo di istruzione e di formazione, e la certificazione delle competenze da essi acquisite, sono affidate ai docenti delle istituzioni di istruzione e formazione frequentate; agli stessi docenti è affidata la valutazione dei periodi didattici ai fini del passaggio al periodo successivo” (L. 53/2003, art. 3, comma1a); quindi questa è la valutazione che spetta alle scuole e per questa è previsto un obbligo di servizio per i docenti;
  • “ai fini del progressivo miglioramento e dell'armonizzazione della qualità del sistema di istruzione e di formazione, l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema di istruzione effettua verifiche periodiche e sistematiche sulle conoscenze e abilità degli studenti e sulla qualità complessiva dell'offerta formativa delle istituzioni scolastiche e formative” (L. 53/2003, art. 3, comma1b); quindi queste verifiche periodiche e sistematiche spettano all’INVALSI e sono un obbligo di servizio per quell’istituto;
  • le indennità e i compensi a carico del fondo d’istituto sono regolamentati dall’art. 88 del CCNL 2006-2009 tutt’ora in vigore e ad esso si rimanda per ogni ulteriore specificazione, ma interessa qui ribadire che ogni suo utilizzo, nel suddetto articolo, va riferito ad attività interne al POF e necessarie alla sua realizzazione; coerentemente, il Contratto di Istituto del 2010/11 non prevede compensi del Fondo di istituto per eventuali attività aggiuntive attinenti l’INVALSI; peraltro lo stesso Contratto Collettivo Nazionale di lavoro non prevede per gli insegnanti alcun impegno riconducibile all’INVALSI, né tra gli obblighi di servizio, né nella funzione docente; del resto nessuna normativa stabilisce che le attività INVALSI siano obbligatorie per i singoli docenti delle scuole superiori.

Per tutti i motivi esposti i sottoscritti docenti si dichiarano NON DISPONIBILI a svolgere alcuna attività relativa alle prove INVALSI
a rinunciare alle proprie ore disciplinari di lezione per lo svolgimento delle stesse.

I sottoscritti, in caso di ordine di servizio da parte della dirigenza si riservano di contestarne la legittimità con regolare atto di rimostranza.

QUI SOTTO IN ALLEGATO IL MODULO PER RACCOGLIERE LE FIRME