RIFLESSIONI E OPINIONI
Cimitile di Nola,
2009-04-30
Le scuole della provincia
scuole solo come problema e no una risorsa
Le scuole della provincia
scuole solo come problema e no una risorsa
Abito in un paese Cimitile che conta 6.840 abitanti (Cimitilesi) e ha una superficie di 2,7 chilometri quadrati per una densità abitativa di 2.533,33 abitanti per chilometro quadrato. Sorge a 40 metri sopra il livello del mare.
Il comune di Cimitile ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 6.537 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 6.840 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al 4,64%.
Gli abitanti sono distribuiti in 2.637 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,59 componenti.
Tali informazioni le ho prese dal sito :
http://campania.indettaglio.it/ita/comuni/na/cimitile/cimitile.html
Perchè parlo del mio paese, perchè è la realtà che conosco.
Da un tre quattro anni il mio paese ha avuto un gran sviluppo abitativo, ora più che mai le amministrazioni dovrebbero investire nelle scuole e nella cultura.
Perchè ? Perchè, si dovrebbe evitare di trasformare il mio paese in un paese dormitorio.
E' investendo nelle scuole , nella cultura e nello sport si previene il degrado culturale del paese stesso.
Noi non è che prima del decreto Gelmini / Tremonti stavamo meglio , anzi , ma ora le cose le vedo ancora meno facili .
Organizzammo una riunione per farci spiegare i cambiamenti che questa norma avrebbe introdotto , è subito ci fù chiaro che gli abitanti di Cimitile , non ne sapevano nulla, il decreto era solo frutto d'interpretazione , si parlava del grembiulino che avrebbe introdotto, ma no delle classi miste della scuola dell'infanzia, neanche le maestre della scuola dell'infanzia erano accorrente dei cambiamenti che tale riforma portava e porterà all’interno della scuola dell’infanzia.
I nostri paesani erano praticamente all’oscuro di tutto quello che sarebbe successo , la cosa più tragica è stato scoprire che potevamo avere le 40 ore quando non le potevamo avere più.
Che significa? Significa che chi abita nel paesino e talmente abituato ad arrangiarsi che non chiede nulla alle proprie amministrazioni, ne tanto meno i Dirigenti di turno si prendono l’onere di informare.
La scelta da noi non esiste i moduli sono preconfezionati con la dicitura 31 ore .
Capisco che i vari Dirigenti lo facciano per tutelare i bambini , in quanto le strutture scolastiche non sono a norma , ma credo che parlare chiaramente con i genitori ( ADULTI) , sia un modo corretto per permettere a quest’ultimi di prendere le iniziative giuste , per far cambiare le cose.
Noi genitori di Cimitile che ci siamo attivati , per informare i nostri concittadini non siamo POLITICI , ma siamo cittadini , tante volte siamo stanchi di dover gridare per avere ciò che è sancito nella nostra costituzione .
Alcuni di noi , giustamente chiedono di non dover essere loro ad occuparsi di queste cose , in quanto hanno dato un voto è colui a cui hanno dato il voto dovrebbe amministrare il proprio paese nel modo migliore. Tutelando il nostro unico investimento per il futuro , i nostri bambini.
Da quando il nostro gruppo è entrato in questo ginepraio si rende sempre più conto di ciò che non sa .
Abbiamo scoperto del progetto di legge Aprea dopo aver telefonato alla sig. Barbara Pianta Lopis.
Ecco anche se il governo no mi rappresenta , l’opposizione in quanto da me votata perché non mi tutela?
Forse perché non esiste opposizione?
Forse perché la privatizzazione delle scuole e un business che anche loro vogliono? Come la sanità privata ?
Noi , a Cimitile , stiamo continuando a chiedere , Chiediamo scuole sicure e per tutti, chiediamo 40 ore no solo di lezioni frontali.
Chiederemo finchè abbiamo voce per farlo, non ci aspettiamo di cambiare il mondo ma vogliamo guardare i nostri figli negli occhi potendo dir loro ABBIAMO FATTO DI TUTTO PER TUTELARE IL TUO FUTURO
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